The White Book

Una breve ma veridica storia delle pratiche dell’arte sul pianeta Xyy-241 Ky-Park

by Amor Auri Ibn-Ibniz

“…le spesse nubi che celavano alla vista dell’incauto visitatore la superficie di questo piccolo pianeta, sperduto ai confini del nostro universo, non riuscivano però a nascondere una strana specie di esseri che, con una certa approssimazione, potremmo definire ‘animale’. Di fatto gli abitanti di questo pianeta, i Ky-Parkiani, così infatti si chiamano, sono una specie vivente estremamente evoluta, nella quale, quelli che noi potremmo definire valori spirituali, si sono raffinati al massimo grado. Ciò che per noi umani è l’economia e in seconda battuta la scienza, ovvero l’arte di provvedere alla propria e all’altrui sopravvivenza e benessere, per loro, il cui corpo ha raggiunto un livello evolutivo per noi inimmaginabile, sono invece le Arti, nonché tutte quelle discipline disprezzate dagli Economici, trascurate o al più considerate al pari di semplici passatempi, votate all’arricchimento della sola vita spirituale e fondamento per questo popolo del più puro benessere fisico e morale.

E tra le varie discipline assai ricca e considerata è la produzione di immagini, forme alquanto libere dalle necessità mimetiche di una rappresentazione del reale, bensì considerate come pura scaturigine di una autonoma realtà, pura espressione dell’interiore coscienza di ogni singolo individuo di quel pianeta. Naturalmente nessun Parkiano si sognerebbe mai di ricercare o di ricevere alcun beneficio materiale dalla ricca produzione del proprio immaginario, essendo in questo luogo talmente naturale e diffusa tale pratica, quasi come la respirazione o altre normali predisposizioni del corpo alla vita, e collocata completamente al di sopra delle banali ma inessenziali incombenze quotidiane, peraltro ridotte al minimo, vista l’assoluta libertà materiale di cui godono i felici abitanti di quel pianeta.

Viceversa ciascuno di loro fa a gara nel condividere con gli altri componenti del corpo sociale, se così si può chiamare l’insieme delle anime belle di codesto luogo, le proprie produzioni immaginifiche, quelle che noi terrestri chiameremmo volgarmente ‘opere d’arte’, attraverso gioiose riunioni di spiriti eletti, spiriti che abbondano su quest’isola sperduta ai confini del nulla.

In verità ci fu, qualche secolo addietro, un tentativo, alquanto maldestro, di colonizzare il pianeta, da parte di una popolazione di una terra limitrofa. Tali genti, un popolo composto essenzialmente da avidi mercanti d’arte nonché da rapaci galleristi, seguiti da critici d’arte e curatori museali, una sordida genia di tal fatta, vennero respinti dai Parkiani senza molta fatica. Alcuni di loro, fatti prigionieri, furono costretti a subire orride e devastanti torture, quali ad esempio la costrizione ad ammirare, racchiusi in un piccolo spazio, opere di nessun valore economico, firmate da sconosciuti, benché ricchissime di valori spirituali. Pochi sopravvissero ad una tale tortura, e tra questi alcuni, pochissimi, si convertirono alla nuova fede, trovando diversa vita nello sguardo libero da pregiudizi economici e di casta. I racconti di coloro che poterono tornare alle loro dimore, alle loro gallerie, ai loro musei e alle case d’asta, furono così terribili che per molti secoli i pacifici abitanti di quel pianeta poterono vivere in pace e serenità…” (da Amor Auri, “ Della breve ma veridica storia delle imprese artistiche del popolo di K-Pak, pianeta esteso nella memoria dell’universo, a circa dieci miliardi di anni luce dalla terra, chilometro più, chilometro meno,” Edizioni MAIVISTE (Maisivedranno))

Processo evolutivo: dal materiale verso l’immateriale, dal corpo verso lo spirito. Essenza del reale è ciò che amplifica i bisogni materiali del corpo mentre si oppone al processo evolutivo della mente. Corpo, sale, si scioglie nell’acqua, anima, mercurio e acqua, spirito, evapora con il calore del fuoco, zolfo, fuoco, sostanza allotropica, come il fuoco in eterno movimento.

Il pensiero è il tempo e nel pensiero l’idea di eternità: tempo, pensiero pluricentrico, allotropico come lo spirito.