Recensioni

Looking at Life

11 dicembre 2025- 7 febbraio 2026

Staley Wise Gallery

...Se si concede alla fotografia di sostituire l’arte in qualcuna delle sue funzioni, essa l’avrà in breve soppiantata o corrotta del tutto, grazie alla naturale alleanza che troverà nella moltitudine. Bisogna dunque che torni al suo vero compito, quello di essere la serva delle scienze e delle arti, ma la serva umilissima, come la stampa o la stenografia, le quali non hanno né creato né sostituito la letteratura. Che essa arricchisca l’albume del viaggiatore e restituisca ai suoi occhi la precisione che può far difetto alla memoria...che essa sia, insomma, il segretario e il tacquino di chiunque ha bisogno nella sua professione di un’assoluta esattezza materiale, fin qui nulla di meglio…” ( Charles Baudelaire, da Il pubblico moderno e la fotografia, Salon del 1859)

John Dominis, Priest ice skating, Detroit, MI, 1954

La mostra dedicata alla rivista americana Life curata dalla Staley Wise Gallery, presenta una serie di fotografie selezionate dagli archivi e dai fotografi con cui negli anni ha lavorato. Tra questi Margaret Bourke-White, Alfred Eisenstaedt, Harry Benson, Nina Leen, Andreas Feininger, Loomis Dean, Abe Fraindlich, Carl Mydans e John Dominis, tra molti altri.

Alfred Eisenstaedt, Marlene Dietrich at a Costume Ball, Berlin, 1929

Ci fu stato un tempo in cui un terzo della popolazione americana attendeva con impazienza l'uscita settimanale della rivista LIFE, che venne fondata da Henry Luce nel 1936 come rivista di interesse generale.

Martha Holmes, Jackson Pollock in his studio, Springs, Long Island, New York, 1949

LIFE poneva l'accento sul fotogiornalismo, dedicando più spazio alle foto che alle parole stampate. I grandi fotografi dell'epoca venivano reclutati per immortalare gli eventi più significativi e le conquiste straordinarie nel campo della politica, della scienza, della religione, del teatro, dell'arte e della moda.

Alfred Eisenstaedt, Ludwig van Beethoven's Birth Room, Bonn, 1934

Tuttavia, la rivista non era dedicata esclusivamente alle notizie. La rubrica “LIFE goes to a ...” rifletteva la vita quotidiana dei lettori comuni, trattando argomenti che spaziavano dai diplomi di scuola superiore ai balli delle debuttanti.

Yale Joel, Little League spokesman voices players' demand for pants, Manchester, NH, 1954

Prima che Internet e la telefonia mobile consentissero l'accesso immediato alle notizie e alle immagini, il mondo, grande e piccolo, era riflesso nella rivista LIFE.

Martha Holmes, Brooklyn Dodger fans celebrating 1955 World Series victory, Flatbush Avenue, Brooklyn, NY, 1955,

LIFE cessò la pubblicazione settimanale nel 1972, ma continuò a essere pubblicato mensilmente fino al 2000 e continuò a pubblicare edizioni speciali.

Margaret Bourke-White, Ford Motor Company foreman shields his eyes against fiery light of open hearth mill, Detroit, MI, 1929

Nel 2024, i diritti di pubblicazione furono acquisiti con l'intenzione di riprendere la pubblicazione regolare. LIFE sarà per sempre ricordato come una svolta per la fotografia nella cultura e una finestra sulla cultura americana del XX secolo.

Harry Benson, The Godfather: Francis Ford Coppola, Al Pacino and Diane Keaton, New York, 1971